Il business angel nel finanziamento di startup e PMI

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Startup e PMI rispondono bene al momento di crisi del mercato, grazie alla struttura snella e alle spese ridotte che le caratterizzano.

In modo speculare si afferma nel nostro paese la figura del business angel, sino a qualche anno fa, meno conosciuta.

Cosa distingue un business angel da un investitore formale?

Analizzare il profilo di un business angel può essere utile al fine di capire come individuarlo e se è l’investitore che serve alla nostra startup o PMI.

Si definisce business angel o anche, angel investor, angel founder, private investor, o in italiano investitore informale una persona fisica che abbia esperienze attive in venture capital che finanzia con fondi propri una PMI o una startup in fase iniziale apportando oltre che il capitale anche conoscenze o contatti propri.

Generalmente sono persone che scelgono di sobbarcarsi un possibile rischio diretto di perdita in quanto conoscono il settore in cui stanno investendo e quindi sono motivati da una conoscenza personale e diretta nel credere che il mercato risponderà positivamente all’iniziativa economica in questione.

A differenza degli investitori formali (come banche o fondi di investimento) offrono supporto economico e relazioni in cambio di una quota partecipativa e non un mero prestito economico in cambio di un interesse sul capitale prestato.

Cosa ha contribuito all’affermazione del business angel in Italia?

A contribuire a questo processo di affermazione del business angel è stato il decreto ministeriale del 1 Ottobre 2020 “Modalità di impiego delle risorse aggiuntive conferite al fondo di sostegno al venture capital”, che ha incluso i business angels: “che abbiano investimenti attivi e un track record consolidato nel settore del venture capital nonché competenze, professionalità e capacità organizzative ed economiche adeguate per supportare i progetti di sviluppo delle imprese target definiti nell’ambito dell’operazioni di investimento del Fondo. A tal fine si presume che la partecipazione consolidata ad associazioni di categoria italiane o estere costituisca indice del possesso da parte del business angel dei richiesti requisiti di competenza, professionalità e capacità organizzative” tra gli investitori qualificati a segnalare al fondo rilancio di CDP da 200 milioni per le PMI e le startup innovative in cui investire.

In quale modo si può collocare un business angel nel finanziamento di una startup o PMI?

Il business angel può essere una figura mediana tra quelli che sono gli investitori iniziali di PMI e startup, le classiche 3f (friends, family and fools) e quelli che sono gli investitori di seconda fase, fondi di investimento ben strutturati, venture capital ecc.

Più business angels possono operare congiuntamente?

Possono decidere di finanziare in gruppo, investendo in cordata, al fine di diversificare il rischio con il cosidetto “syndacate investing” che a sua volta può essere ulteriormente diversificato e avvenire tramite piattaforme di equity crowdfounding, utili in investimenti dal forte rischio oppure per convincere gli investitori inesperti o chi voglia partecipare anche con quote minime.

Dott. Alfredo Simone Visconti

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